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Clafoutis alle albicocche

Preparazione 15 minuti
Cottura 35 minuti

Ingredienti

  • Albicocche
  • 100 g zucchero
  • 50 g farina di riso o la vostra farina abituale
  • 250 g latte
  • 2 uova
  • burro per imburrare la pirofila
  • zucchero di canna o semolato per la copertura

Istruzioni

  • Preriscaldate il forno a 180 gradi in modalità ventilata.
  • Mentre il forno si scalda, mettete in una ciotola la farina e lo zucchero.
  • Aggiungete le uova ed amalgamate il tutto con una frusta.
  • Aggiungete il latte freddo ed amalgamate nuovamente il tutto sempre con la frusta.
  • Prendete lo stampo imburrato, io ho scelto una pirofila di vetro misura 15 x 20 ma potete optare per una teglia di ceramica rotonda di 22 cm.
  • Versate il composto e disponetevi le albicocche lavate e tagliate a metà con la parte tagliata rivolta verso l’alto.
  • Infornate per 35 minuti circa a 180 gradi o fino a quando vedete che si è abbastanza solidificato.
  • A 5 minuti dal termine della cottura, spolverate il clafoutis con abbondante zucchero semolato o di canna e rimettete in forno con il grill acceso per caramellare lo zucchero in superficie.
  • In foto potete vedere che piatto goloso sarà il risultato finale

Note

E' un dolce da forno versatile, si può realizzare con diversi tipi di frutta in base alla stagione. La frutta deve essere soda e non rilasciare troppo succo. Dopo la cottura diventa un morbido dolce al cucchiaio che ricorda vagamente il budino.
Si conserva in frigorifero e può essere riscaldato qualche minuto al microonde se si desidera assaporare tiepido.
Ma sapete l’origine di questa dolcezza al cucchiaio?
Il clafoutis è un dolce di antiche origini contadine francesi, in particolare della zona di Limousin. Il clafoutis tradizionale è fatto con ciliegie, frutto tipico di quella zona. Questo gustoso dolce veniva preparato per essere portato nei campi e gustato durante una pausa dal duro lavoro. Proprio per questo motivo il clafoutis prese la nomina di dolce tipico dei contadini.
Ecco perché a prescindere dalla provenienza, è un dolce che mi piace tanto. Le umili origini, le preparazioni semplici, che sanno di casa, di amore, di esigenza e dell’arte di arrangiarsi con quel che si ha.