Oggi cuciniamo le ROSOLE dei papaveri in tecia … ma cosa sono? Sono i germogli del papavero!!
Il rosolaccio (Papaver rhoeas) è conosciuto da tutti come il papavero rosso che ammiriamo con meraviglia nei campi nelle distese rosse in estate.
Il papavero offre un’ottima erba spontanea buonissima da mangiare e che viene utilizzata tantissimo qui in Veneto ma anche in altre regioni.
Sicuramente molti di voi tengono ben custoditi nei ricordi immagini di nonne che si armavano di un coltello e di una busta per andare in giro nei campi per ore a raccogliere erbe spontanee da mettere poi in “tecia”. Schiene doloranti per il tempo trascorso piegate ma felici di aver raccolto un ricco bottino da cuocere per tutta la famiglia.
È proprio con l’arrivo della Primavera, infatti, che si possono raccogliere un’infinita varietà di erbette selvatiche. Basta una semplice passeggiata per tornare ad una tradizione persa o quantomeno sempre più in disuso. Fortunatamente io ho sempre visto anche i miei genitori e i miei suoceri dedicarsi a questa bellissima attività della tradizione e spero nel mio piccolo di poterla insegnare anche alle generazioni che verranno. La natura ci regala davvero molto se sappiamo riconoscere cosa ci troviamo davanti agli occhi.

rosole dei papaveri in tecia
Ingredienti
- rosole fresche
- 1 cipolla bionda
- q.b olio extravergine di oliva
- 1 spicchio aglio fresco se piace
- q.b sale
- Pancetta a cubetti per i più goduriosi
Istruzioni
- Dopo la raccolta delle erbe, lavatele rosole sotto l'acqua per bene più volte.
- Scottate le rosole nell’acqua bollente e fatele sbollentare per 15 minuti, fino a quando le costine sono morbide.
- Scolatele e strizzatele leggermente.
- (fate le palle con le mani)
- Per cuocerle subito fate in una padella il soffritto di cipolla, con olio extra vergine d’oliva.
- Quando la cipolla comincia ad imbiondire, unite le rosole tagliate a pezzi , salate a piacere e fatele cuocere per circa 15 minuti, spadellando.
- Le rosole hanno un gusto dolce che si sposa benissimo anche col il tarassaco amaro. Spesso queste erbe si cuociono insieme perché prevedono lo stesso procedimento.
- Ottime anche spadellate con l’aggiunta della pancetta.
- Io le adoro anche ripassate in padella con burro e parmigiano.
- Ideali anche come base di frittate o torte salate.