A due ore e mezza da Vicenza abbiamo trovato la soluzione perfetta per staccare un po’ di giorni e goderci la natura in posti mai visitati. Siete mai stati in Val di Ledro e dintorni?
Sapete quanto io amo vivere nella mia campagna e godermela anche in estate e questo piccolo viaggio è stato il giusto compromesso, tra visite interessanti, camminate nel verde, un posto tranquillo in cui soggiornare e l’atmosfera del Lago.
Siamo stati più volte al Lago di Garda ma questa zona per noi era ancora da scoprire.
Vi racconto…
Lago di Tenno
Siamo arrivati a Tenno il lunedì mattina. C’è un parcheggio a pagamento vicino e uno poco distante libero, che raggiunge il Lago facilmente con la ciclabile a piedi in 10 minuti. Tenno si trova a nord del Lago di Garda, precisamente a 14 km da Riva del Garda. E’ famoso per le sue acque spettacolari, color turchesi, balneabili. Carichi di zaino con il nostro pranzo al sacco ci siamo incamminati sul sentiero sterrato che circonda tutto il lago. In un’ora abbiamo fatto tutto il giro: il percorso è battuto, quasi tutto all’ombra ed è lungo circa 2 km.
Durante il percorso potete fare anche il Ponte Tibetano. Con una lunghezza di 120 metri e una larghezza di 1 m, il ponte sospeso permette di superare l’alveo del torrente Rio Secco e regala una visuale sul lago di Tenno.
Canale di Tenno
Poco distante si trova uno dei borghi più antichi e belli d’Italia: Canale di Tenno. E’ un antico borgo medievale giunto quasi intatto sino ai giorni nostri, abitato ancora da 50 persone. Quando ci si inoltra per le piccole viuzze si resta incantati dalle case in pietra, i ballatoi, i gerani che colorano le finestre e i piccoli poggioli. Si gira in mezz’ora e si resta affascinati dall’atmosfera.
Cascate del Varone
Il giorno dopo, siamo partiti per nuove scoperte. Nel comune di Tenno, a 3 km da Riva del Garda, c’è un posto magico diventato una delle attrazioni più belle dell’Alto Garda. La troppa gente non ci ha permesso di godere totalmente l’atmosfera ma è stata comunque un’esperienza favolosa. La cascata è visitabile con un apposito percorso all’interno di un Parco. Tutt’intorno infatti sono presenti giardini ricchi di fiori e piante provenienti da ogni parte del mondo, perfettamente riconoscibili dal nome specificato in ogni targhetta e addirittura da un giardino zen. Ci siamo muniti di poncho acquistato alla biglietteria e ci siamo incamminati all’interno della roccia. Le entrate che portano alla Cascata sono due, una superiore e una inferiore. La sensazione è proprio quella di entrare in una grotta, ma in realtà si entra in una spaccatura scavata dall’acqua nella roccia in ben 20.000 anni. Si cammina in un tunnel di circa 15 metri, che conduce fino dentro la montagna. Quando si è all’ interno si è completamente avvolti dall’acqua vaporizzata, dal fragore della cascata, dal vento e dalle luci. Si vive un’esperienza unica nel suo genere
Curiosità: L’ingresso del Parco della cascata fu progettato agli inizi del ‘900 dall’architetto Maroni, lo stesso che negli stessi anni progettò il Vittoriale di Gabriele D’Annunzio a Gardone.
Lago di Ledro e il museo delle Palafitte
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto in macchina il Lago di Ledro, con le sue acque azzurrissime. Abbiamo scelto di non girarlo a piedi ma di fare qualche tappa intorno. Ci siamo fermati a visitare il museo delle palafitte, dove si è liberi di girare dentro e fuori per capire la vita quotidiana dell’età del Bronzo tra ricostruzioni e resti originali di un villaggio palafitticolo. Con gioia ho potuto apprezzare anche una gelateria completamente senza glutine proprio sulle sponde del Lago!
La cascata di Gorg d’Abiss
Abbiamo terminato la giornata con una camminata nel bosco lasciando l’auto a Tiarno di Sotto e costeggiando il torrente fino a raggiungere la cascata di Gorg d’Abiss. Lungo il percorso di circa 20 minuti, completamente all’ombra, si possono ammirare piccole cascate. Fino a vedere la Gorg d’Abiss che scende tra le rocce, alla fine di un profondo canyon. L’itinerario è semplice per le famiglie che non vogliono rinunciare a un pizzico di avventura. Questa breve escursione a noi è piaciuta molto. E anche questa giornata si è conclusa ricca di nuove esperienze.
Riva del Garda e l’ascensore panoramico
La mattina successiva dopo una abbondante colazione nel nostro alloggio, siamo partiti in macchina per Riva, a 3 km da Tenno. Il mercoledì c’è il mercato e pensavo di godermi un po’ di bancarelle ma niente di tutto ciò. Abbiamo raggiunto il Bastione Veneziano con l’ascensore di vetro panoramico inclinato. Bastano 3 minuti per arrivare alla cima e godersi un panorama mozzafiato! La salita ha uno sviluppo di 208 metri per un dislivello di 130. All’arrivo, si raggiunge immediatamente il ristorante Bastione Lounge & Restaurant e a pochi passi si erge il Bastione, il torrione veneziano che è divenuto nel tempo una delle icone di Riva del Garda. Costruito dalla Serenissima tra il 1507 e il 1508 per sorvegliare il confine con il Principato Vescovile di Trento, è oggi una delle mete più gettonate tra gli ospiti della cittadina. Per chi ama camminare, il Bastione è collegato al centro da un sentiero percorribile in circa 20 minuti ma noi siamo scesi nuovamente con l’ascensore panoramico perché faceva decisamente troppo caldo.
La Torre Apponale
Tornati in piazza III Novembre a Riva del Garda, abbiamo deciso di salire sulla Torre Apponale, alta 34 metri. Ci sono 165 scalini stretti da fare ma la ricompensa è una vista senza pari sul centro e sul lago di Garda.
Arco e il castello
Ho proposto nel pomeriggio di raggiungere Arco dove c’era il mercatino vintage. Abbiamo camminato tra le bancarelle ricche di oggetti d’altri tempi ma poi ci siamo avventurati a piedi sul sentiero che porta al castello. Devo dire che è stato piuttosto impegnativo per la temperatura elevata ma ne è valsa la pena.
Per raggiungere il castello di Arco, è necessaria una breve escursione a piedi di circa 30 minuti, partendo dal paese. Vi consiglio scarpe comode, acqua e prendetevela comoda per godere, lungo il cammino, degli scorci di panorama che il sentiero vi regala tra gli alberi. Arrivati alla fine del percorso c’è la biglietteria. Il castello sembra in bilico, posato su uno sperone di roccia, da cui domina la piana dell’Alto Garda. Dell’antica fortezza sono rimaste intatte le torri, parte delle mura di cinta e alcuni edifici in rovina, che subirono nel corso dei secoli numerosi assalti. L’ultimo, fu quello delle truppe francesi nell’agosto del 1703, mentre si combatteva la guerra di successione al trono di Spagna. All’interno del castello di Arco, grazie ad un recente restauro, si possono visitare la Prigione del Sasso e la Torre Grande, le cui pareti sono decorato con uno splendido ciclo di affreschi profani del Trecento che raffigurano dame intente a giocare a scacchi. Ci siamo fermati al piccolo chiosco nel giardino superiore e ci siamo goduti il panorama con l’aria sul viso. Una volta rinfrescati siamo scesi per lo stesso sentiero fino al paese ma devo dire che la discesa è stata molto più semplice.
Siamo tornati nel nostro alloggio a Pranzo, frazione di Tenno, per riposare un paio di ore e poi ci siamo goduti la serata fuori a cena.
Siamo tornati ad Arco perché mi avevano suggerito una pizzeria certificata AIC senza glutine e devo dire che da quando son celiaca non avevo mai mangiato una pizza così buona, a lunga lievitazione. Abbiamo mangiato nel giardino esterno circondati dalla montagna e l’atmosfera, la compagnia della mia famiglia e la pizza buonissima, hanno fatto da gran finale alla giornata.
Tornando verso Tenno abbiamo deciso di fermarci a far due passi a Riva del Garda. Il clima qui era di festa, tra gente che mangiava all’aperto fuori dai locali per le vie, il pontile illuminato e i negozietti aperti. Ho acquistato qui qualche ricordino tipico prima di tornare nel nostro appartamento.

Limone e la Limonaia del Castel
Cosa fare l’ultimo giorno con i bagagli già in macchina? A circa 10 km da Tenno c’è un paese molto noto per le sue limonaie e quindi siamo andati a visitare Limone! In questi giorni purtroppo il turismo era tanto ma questa era una tappa che volevamo fare assolutamente. Abbiamo parcheggiato nel parcheggio sotterraneo, in centro paese e a poche decine di metri in salita abbiamo raggiunto la Limonaia del Castel. Per facilitare l’accesso alla limonaia sono state posizionate sulle vie del centro delle piastrelle segnaletiche in ceramica. E’ un’antica limonaia, unica nel suo genere e testimonianza di un glorioso passato. Ci sono oltre cento piante di agrumi, su 3 terrazzamenti e uno spazio deposito degli attrezzi, divenuto anche percorso didattico. L’abbiamo girata in circa 40 minuti ed è stato davvero interessante. Il percorso è sui 3 piani e raggiunta la cima ci si incanta a vedere il panorama sul lago.

Finale al Vittoriale
Dopo essere risaliti in macchina e esserci fermati per una pausa pranzo veloce, abbiamo deciso di concludere la nostra vacanza di 4 giorni visitando un posto che avevamo già visto qualche anno fa: il Vittoriale degli italiani.
Abbiamo raggiunto Gardone Riviera, rinomata località situata lungo la costa occidentale del lago di Garda tra Salò e Toscolano Maderno, per visitare il famoso Vittoriale degli Italiani, luogo dal fascino indiscusso. Per questa tappa dovrei scrivere un articolo a parte perché la visita è davvero ricca. Questo posto non è solo una casa museo ma un complesso di giardini, strade, vie, piazze, casa, biblioteca, corsi d’acqua, anfiteatro: quando si arriva al Vittoriale per la prima volta ogni angolo è una sorpresa. Vi consiglio di armarvi di mappa e tempo e di visitarlo completamente dentro e fuori. Il giro nel parco in ogni sua sfumatura merita attenzione. Difficile davvero racchiudere in uno scritto tutte le cose che si possono vedere in questo posto.
Non resta che visitarlo.

Qui si conclude il nostro giro turistico durato 4 giorni. Una vacanza breve ma intensa, ricca di posti meravigliosi e bei momenti.
Per chi ama le vacanze di questo genere io consiglio sempre un alloggio dove poter essere liberi di prepararsi da mangiare e non essere condizionati da orari. Io da celiaca scelgo sempre posti dove poter cucinare da sola in sicurezza. Ho trovato la mia struttura tramite Booking e siamo stati molto soddisfatti. Ringrazio Silvia e Marco di Cà Rota House per l’accoglienza.
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