il tempo che passa

Il tempo che passa.
Lo si vede il tempo che passa…
Lo si vede nel colore smarrito, nel ferro ammaccato, nelle viti arrugginite.
Il tempo passa, corre e come una ruota gira e non torna più indietro.
Inarrestabile va avanti.
Son nata e cresciuta in una casa di campagna, dove ogni oggetto racconta una storia, dove si fabbricano ricordi che profumano di terra e fieno, dove il gallo canta ogni mattina, dove le stagioni sono scandite dai vari raccolti dell’orto e d’inverno tutto é avvolto dalla nebbia. Sono nata in una casa che ora va di moda chiamare country chic, dove si collezionano oggetti vintage, non perché ricercati, ma semplicemente perché posseduti da generazioni e di grande valore affettivo.
Rivedo immagini di famiglia che si ripetono da anni tra la corte e l’ex fienile, nelle tavolate lunghe sotto gli alberi in giardino, tra i fili che sventolano il bucato al sole. Il tempo gira ma certe scene si ripetono.
Guardo una delle tante ruote di legno dei vecchi carri appoggiate qua e là e m’ incanto a fissarla. Quel colore turchese che si sta sfumando. Sembra che il tempo stia giocando con qualche tecnica shabby ed invece sfuma soltanto i giorni.

E VOI….avete qualche oggetto nelle vostre case che vi fa vedere come passa il tempo?

Qualche oggetto che vi tiene legato ai ricordi e sembra ri-cucire il tempo?

RI-cucire il tempo
È un po’ quello che faccio io con oggetti e mobili che mi vengono affidati o che son dimenticati, buttati, rovinati dal tempo che passa.
Ogni cosa può avere una nuova vita, una nuova possibilità, una nuova veste: come questa vecchia Singer, pronta a diventare un bellissimo complemento d’arredo.

I nostri nonni passavano le giornate a cucire. Oggi invece il lavoro di cucire è così raro. Si preferisce strappare. I vestiti, le relazioni, le persone.
(Fabrizio Caramagna)

 

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