Abbiamo fatto un fine settimana in Folgaria, due giorni immersi nel verde e nella pace.
Perché Folgaria?
Perché non è molto lontana da casa, avevamo bisogno di uno stacco e soprattutto cercavamo un po’ di fresco.
Folgaria è una rinomata località turistica del Trentino immersa nell’alpe Cimbra, attrezzata per le vacanze estive e quelle invernali. Noi abbiamo trascorso l’ultimo fine settimana di agosto in tre: io, Enrico e nostro figlio di 8 anni.
Vi confesso che non sono mai stata un’amante della montagna, ma questi due giorni sono stati una vera coccola per l’anima e per il corpo. Abbiamo camminato tantissimo, ci siamo riempiti gli occhi di bellezza, abbiamo ascoltato solo la natura e i nostri respiri a volte affannosi, ci siamo persi nelle varie tonalità di verde e soprattutto, senza avere dei programmi, abbiamo improvvisato due giorni di percorsi stupendi. E vi dico la verità: forse è stato meglio così. Il non aver un programma è stata la magia.

Vi racconto dove siamo stati e cosa non dovete perdervi. I percorsi fatti ci sono piaciuti tantissimo e sono stati tutti a misura di bambino.
IL SENTIERO DELL’ACQUA
Una camminata in più sentieri dove la protagonista assoluta è l’acqua (del torrente Astico). Abbiamo parcheggiato nei pressi della piazza località Carbonare e abbiamo seguito le segnaletiche. Il sentiero è abbastanza facile, si percorre tranquillamente anche con i bambini. Bacheche illustrative, collocate in prossimità dei punti di interesse, raccontano della secolare attività che hanno visto intrecciarsi la vita del torrente con le vicende antiche dell’uomo.
Dopo il nostro pranzo al sacco abbiamo affrontato il sentiero IL RESPIRO DEGLI ALBERI: un percorso tematico ad accesso libero, di arte contemporanea nel bosco. Il percorso è un invito a scoprire in maniera originale questo bosco che poi si affaccia sulla profonda valle del Centa e l’Alta Valsugana. È un itinerario facile, dove si possono vedere fiori, alberi e piante tipiche che ci regalano i loro colori e profumi. Noi abbiamo parcheggiato in località Lanzino per poi proseguire subito inoltrandoci nel bosco.
Verso la fine del sentiero abbiamo deciso di percorrere IL SENTIERO DELLE SORGENTI. Ci siamo addentrati nel bosco in tutta sicurezza: l’itinerario è ben segnalato, ombreggiato e fresco. Noi abbiamo fatto il percorso breve, lungo circa 3 km, ma c’è anche un altro percorso più lungo.

Siamo andati a vedere il nuovo drago a Lavarone, realizzato con le radici della tempesta Vaia. Questa nuova opera porta con sé la memoria di quello che è successo al suo predecessore. I pezzi di legno che ricompongono la nuova opera sono totalmente carbonizzati e volutamente bruciati dall’artista Martalar.

Abbiamo poi raggiunto la cascata dell’Hofentòl che si trova a pochi chilometri da Guardia, chiamato anche “Il paese dipinto” (denominazione dovuta ai murali dipinti e colorati visibili sulle pareti delle case). Abbiamo percorso il sentiero che attraversa la foresta di Gon e arriva fino a Folgaria. Il sentiero inizia subito in discesa e perde velocemente quota fino ad arrivare al livello del torrente che si attraversa con un piccolo ponticello. Il tragitto è facile, all’ombra e ben segnalato. Una passeggiata tranquilla adatta a tutti.

Il centro di Folgaria è ricco di negozi caratteristici dove acquistare prodotti tipici e bontà del luogo. Molte antiche botteghe vi daranno l’impressione di entrare nelle realtà di una volta. Il centro è bellissimo anche di sera, con piccoli locali illuminati e fiori che colorano tutti i balconi che si affacciano alla via principale.
Senza glutine in Folgaria : c’è l’ hotel-villaggio Nevada , certificato AIC. Ovviamente al momento della prenotazione va segnalata l’esigenza di una cucina senza glutine per celiachia. Noi ci siamo fermati per una cena e devo dire che siamo stati piacevolmente sorpresi per la gentilezza e competenza.
Il nostro soggiorno è stato in un b&b molto semplice e tranquillo, a due passi dal centro ma immerso nel verde e ci siamo organizzati per il pranzo al sacco per entrambi i giorni. Ci sono diverse botteghe fornite di prodotti glutenfree e ho potuto gestire la mia patologia senza intoppi.