E’ arrivato Dicembre con la sua magia. Quest’anno abbiamo pensato di accoglierlo con un fine settimana lungo in una zona che visitata la scorsa estate e prendendo in affitto l’appartamento che ci era piaciuto tanto a Tenno. Vi racconto cosa abbiamo visto in questo weekend e come ho organizzato le uscite.
Siamo arrivati a Trento la mattina e per visitare il Muse, il museo dedicato alla Natura e alla Scienza, nell’architettura luminosa e sostenibile di Renzo Piano. Se non ci siete mai stati dovete assolutamente inoltrarvi in questo viaggio per tutte le età tra natura, sostenibilità e tecnologia. Sono 500 metri quadri organizzati su 6 piani, una sorta di montagna da esplorare. Man mano che si procede tra le varie ambientazioni si incontrano paesaggi e storie in continua evoluzione.
Ci sono percorsi espositivi, mostre temporanee, collezioni scientifiche e laboratori didattici per bambini, scolaresche e famiglie.
Mercatino di Natale a Trento:
La città è avvolta da addobbi, luci, colori in ogni angolo. Gli espositori nelle casette di legno sono nel cuore della città, in Piazza Fiera e in Piazza Mostra. Ci sono 77 espositori da tutto il Trentino Alto Adige che offrono tradizione e creatività, tra ciondoli, addobbi di ogni genere e materiale, abbigliamento, cosmesi naturale, cioccolateria, miele, saporiti formaggi e molto altro ancora. Ovviamente ci si può fermare a mangiare in tanti punti che offrono scelta tipica ma io ho optato per un locale con opzione senza glutine e dove soprattutto sedermi al caldo.
Dove ho mangiato a Trento:
Siamo stati al Forsterbräu Trento: un luogo stupendo, caratteristico, con un clima confortevole, caldo, in legno e ricco di decorazioni natalizie in questo momento. Abbiamo respirato tutto il carattere autentico della cucina e della convivialità trentina. Questo posto è attivo dal 1906 ed è ospitato in un elegante edificio di valore storico. Abbiamo mangiato in un tavolo vicino ad una grandissima stufa in maiolica e devo dire che sono stati velocissimi nel servizio. Nel menù ci sono diverse scelte senza glutine. Mi hanno subito portato del pane senza glutine caldo su un piattino, avvolto da un tovagliolo. Per non rischiare contaminazioni nel tavolo abbiamo ordinato tutti senza glutine. Abbiamo gustato dei tipici wurstel bolliti serviti con un tris di salse e un letto di patatine fritte, crauti cotti con pancetta e della polenta di Storo (preparata con la farina gialla ottenuta dal mais Nostrano di Storo). E per finire in bellezza: la sacher senza glutine servita con una pallina di gelato alla vaniglia, crema pasticcera e un ciuffo di panna.
Mercatino di Canale di Tenno:
La mattina successiva abbiamo raggiunto un mercatino speciale, in un posto già visitato l’estate scorsa. In pieno inverno, con tutta la bellezza dell’atmosfera natalizia, questo suggestivo borgo medievale appare ancora più magico. Dopo un breve sentiero sterrato in salita siamo arrivati a Canale di Tenno. I vicoli sembrano arrampicarsi sui pendii delle montagne e trai portoni dei cortili e le porte delle cantine appare il mercatino di Natale di una bellezza straordinaria e unica. Abbiamo visto opere d’arte, oggetti in ceramica realizzati a mano da artigiani e artisti locali. Decorazioni e oggetti antichi abbelliscono ogni angolo creando un’immagine pittoresca tutt’intorno. Non manca la locanda dove poter fermarsi a gustare piatti tipici e bevande calde ma noi non ci siamo fermati qui, siamo riscesi nel sentiero per raggiungere la macchina e proseguire in un’altra tappa.
Mercatino di Arco:
Il centro storico di Arco è ricco di tantissime casette in legno di Natale. Ognuna di esse offre qualcosa di diverso come la passione di un artigiano, l’amore di un agricoltore, il sogno di un artista. Passeggiando si scoprono mondi diversi, colorati, profumati e unici. Ci si incanta come sempre a vedere oggetti creati a mano con tanti materiali diversi. C’è una zona dedicata anche agli animali e davanti la chiesa si distribuiscono in cerchio le casette del gusto. Qui mi sono armata di pazienza per chiedere chi mi potesse preparare qualcosa di tipico e senza glutine in sicurezza. Ho trovato una casetta che preparava polenta e del gulasch cotto con la fecola. Ho apprezzato moltissimo la cura e soprattutto il piatto davvero abbondante e buonissimo. Cercando e chiedendo ci si può stupire di trovare senza glutine e senza contaminazioni anche in queste situazioni.
Riva del Garda, Casa di Babbo Natale:
Nel pomeriggio avevamo appuntamento alla Casa di Babbo Natale a Riva del Garda. Questa esperienza va prenotata perché è a numero chiuso. Il percorso dura circa 3 ore e merita davvero di essere fatto se avete dei bambini. Ci si immerge in un’avventura unica e incantata con luci scintillanti e profumi deliziosi. Dai laboratori creativi all’incontro con Babbo Natale, ogni momento è pensato per creare ricordi indelebili. l laboratori sono gestiti dagli Elfi e si possono costruire ed inventare lavoretti straordinari. I bambini partecipano alle attività che si svolgono durante tutto il percorso, basta fantasia e buona volontà e tutti possono realizzare giochi e oggetti in ferro e in materiale di riciclo. Dopo ogni laboratorio ogni bimbo riceve un timbro speciale, un modo magico per custodire esperienze uniche durante la visita alla Casa di Babbo Natale. Ma non è finita qui perché dopo aver accumulato tutti i timbri degli elfi, abbiamo partecipato alla caccia al tesoro all’ultimo piano, percorrendo e visitando tutto il museo. Alla fine del percorso un meritato premio e la gioia di aver visto tante meraviglie storiche. Vi posso assicurare che è stato un pomeriggio davvero divertente concluso con una super cioccolata calda senza glutine, al bar pasticceria della casa di Babbo.
Riva del Garda, mercato del gusto:
Quando si esce dalla Rocca, dopo aver salutato Babbo Natale, ci si ritrova nel centro storico di Riva del Garda che è un piccolo villaggio gastronomico. Qui, ci si perde tra canti natalizi, lucine che si riflettono sull’acqua del lago, tanta gente cammina tra degustazioni di vino e assaggi di salumi e formaggi. Non posso dirvi se ci sono possibilità senza glutine, perché non ci siamo fermati a mangiare ma abbiamo raggiunto il nostro appartamento stanchissimi dopo una giornata lunghissima.
Mercatino di Rango:
È arrivata l’ultima mattina di questo lungo fine settimana. Ci siamo messi in macchina per raggiungere Rango. Siamo scesi a Balbido, il “paese dipinto” famoso per i numerosi murales sulle case e per la Stregapiù grande del mondo. Ci siamo soffermati qui prima di proseguire, dove “lo chef del Borgo” offriva scelte senza glutine. Proseguendo poi a piedi per la strada in salita, siamo arrivati nel centro di Rango dove i mercatini sono ambientati nelle vecchie case contadine. Nelle cantine di pietra, nelle piccole grotte e nei vicoli si incontrano bancarelle colme di specialità gastronomiche tipiche e di artigianato locale, espressione di antiche tradizioni gelosamente tramandate. Sembra di vivere un’altra epoca e ogni angolo è magia pura, tra decorazioni fatte a mano, musica, profumi e vestiti di un tempo. Ho trovato in una postazione di Strauben senza glutine e poi con grande piacere ho trovato “TrentiNoGlutine” dove ho potuto gustare i loro piatti senza glutine: canederli allo speck, spatzle al burro e la lasagna. Avevano anche tantissimi loro prodotti in vendita. Unica pecca la troppa folla che impediva di viversi al meglio questa esperienza nel borgo meraviglioso.
Avremmo voluto fare altre tappe che avevamo nel programma ma vista la tanta gente un po’ ovunque, abbiamo preferito concludere il nostro weekend giocando tra la neve. Ci siamo fermati in una distesa poco lontano da Rango, dove la neve era ancora soffice e bianca. Da noi non nevica da parecchio e ci mancava.
Spero che questo breve racconto vi possa essere da spunto per un’eventuale fine settimana in queste zone meravigliose. Il mio Natale sarà a casa ma i mercatini sono sempre una bellissima atmosfera da vivere.